Quanto costa un sito e-commerce professionale: cosa influenza davvero il preventivo
“Quanto costa un sito e-commerce?” è la domanda più normale e meno rispondibile: dipende da cosa deve fare. Lo stesso budget che copre un catalogo semplice non copre un sito integrato col gestionale. Ecco cosa cambia davvero il prezzo.
Catalogo e varianti
Cento prodotti semplici sono una cosa; migliaia di articoli con attributi, combinazioni, varianti e multishop sono un’altra. La complessità del catalogo pesa più del numero di pagine.
Pagamenti e spedizioni
Carta di credito, PayPal, contrassegno, contrassegno con commissione configurabile, pagamenti specifici per gruppo cliente. Ogni regola in più è codice da scrivere e testare. Le spedizioni con fasce di peso, corrieri multipli e ritiro in sede cambiano il perimetro.
Integrazioni con gestionale e fiscale
Se catalogo, giacenze e ordini devono parlare con Danea, Mexal, Fatture in Cloud o un ERP specifico, il preventivo include il connettore: anagrafiche, sincronizzazioni, code di retry. Se poi ci sono regimi fiscali diversi per gruppo cliente — accise ADM per il settore svapo è il caso più tipico — la complessità sale ancora.
Cosa non cambia mai
Un preventivo serio scrive il perimetro, i tempi e i costi. Se durante il lavoro emerge qualcosa fuori perimetro, lo comunichiamo prima di farlo, non dopo. L’analisi e il preventivo sono gratuiti: raccontaci il progetto e ti diamo numeri veri, non stime al telefono.
Se stai valutando piattaforme diverse, considera anche l’ecosistema: noi lavoriamo principalmente su PrestaShop e i risultati sono misurabili su oltre 150 installazioni gestite direttamente.


















