Hosting condiviso o dedicato per un e-commerce: quando risparmiare costa caro
L’hosting a pochi euro al mese ha senso finché il sito è una vetrina. Quando il sito vende, ogni minuto di down è un ordine perso: il piano economico non fa risparmiare, sposta il costo sulle vendite mancate.
Cosa succede su un hosting condiviso
Il tuo sito divide CPU e RAM con centinaia di altri siti. Il picco di traffico del vicino diventa il tuo rallentamento. Il PHP gira con limiti generici, la cache non è configurata per il tuo stack, e quando qualcosa va storto parli con un ticket, non con chi il sito lo conosce.
Quando un server dedicato conviene
Quando vendi sul serio: campagne pubblicitarie che portano picchi, cataloghi grandi, sincronizzazioni col gestionale programmate di notte, moduli fiscali che non devono fermarsi. Un server dedicato ti dà risorse garantite, backup incrementali, monitoraggio e — soprattutto — qualcuno che sa dove mettere le mani.
Il dettaglio che nessuno guarda: chi risponde
Più del ferro conta chi lo amministra. Con un hosting gestito da chi ha costruito il sito, quando qualcosa non va il problema è già noto. Senza, perdi ore a spiegare a un call center cosa fa il tuo e-commerce.
La regola pratica
Sito vetrina o traffico basso? Il condiviso va benissimo. E-commerce con vendite reali, pubblicità attiva o integrazioni critiche? Il dedicato si ripaga con gli ordini che non perdi. Sul nostro hosting gestito l’infrastruttura è dedicata e il supporto è diretto: parliamone.


















